DIECI TIPI DA PANDEMIA

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Siamo in pandemia, lo sappiamo tutti. La maggior parte di noi ha molto più tempo e si riversa sui social per avere più contatto col mondo esterno. Proviamo a cercare quindi di classificare in modo ironico i “dieci tipi da pandemia” che si aggirano per internet in questo momento:

  • 1 –L’organizzato – colui che potrebbe sopravvivere ad altre otto pandemie di fila. Vive stalkerando le attività commerciali ancora aperte, per sapere se possono consegnare a domicilio anche le puntine da disegno qualora ce ne fosse necessità. Ha in casa una quantità di cibo che potrebbe sfamare una piccola nazione. Ha una collezione di mascherine e disinfettanti da sanificare dieci ospedali.
  • 2 –L’ansioso – colui che è barricato in casa da un mese e ha il terrore di uscire anche sul balcone. Misura la febbre a cadenza oraria e attribuisce ogni minuscolo cambiamento corporeo a una modificazione genetica del virus avvenuta nottetempo nel proprio corpo. Non ordina neanche la spesa a domicilio per paura di venire infettato. Ha il numero dello psicologo memorizzato tra i preferiti.
  • 3 – L’ottimista – colui che tappezza il condominio e il balcone di arcobaleni e frasi motivazionali. Ogni giorno, puntuale alle 18.00, spara musica a palle e urla dal balcone che andrà tutto bene. Posta solo buone notizie facendo previsioni irreali sull’imminente fine delle restrizioni, raccontando tutto ciò che farà appena potrà uscire e il numero spropositato di abbracci che elargirà anche agli estranei.
  • 4 – Lo sbruffone – colui che ostenta sicurezza nella convinzione che il virus sia una cosa di poco conto che al massimo potrà colpire il vicino di casa. Egli è una specie di eletto, convinto di non rientrare nella fascia di coloro che sono più predisposti al contagio. Fa parte di quelli che «tanto il virus uccide sono anziani e malati». Tra i nostri dieci tipi da pandemia è l’emblema di quelle persone alle quali ti viene voglia di augurare una tossettina secca e continua. Niente di grave, il tanto da farli spaventare un po’.
  • 5 – L’arrabbiato – colui che non sa su chi scaricare lo stress e che trova ogni capro espiatorio possibile partendo dal Presidente della Repubblica per finire con il primo organismo vivente formatosi nel brodo primordiale. Non che in alcuni casa non abbia tutte le ragioni di questo mondo, ma dopo la prima settimana di rabbia inizia a risultare molesto ai più.
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  • 6. Il delatore – potrebbe essere considerata una sotto-categoria dell’arrabbiato. Il delatore riversa infatti la propria rabbia e la frustrazione di essere costretto in casa su coloro che invece possono/devono uscire. Sono in genere quelli che urlano insulti dal balcone e se la prenderebbero anche contro un infermiere che sta tornando a casa dopo un turno massacrate.
  • 7. Il complottaro – colui che ha letto sul sito vattelapesca.org che il virus è in realtà un complotto ordito dagli alieni per sovvertire l’ordine mondiale e impossessarsi delle nostre anime. Sostituendo il soggetto con qualsiasi categoria a caso il risultato non cambia. È maestro supremo di diffusione di fake news e catene di Sant’Antonio. Tra i dieci tipi da pandemia è probabilmente quello più fastidioso.
  • 8 – Il cuoco – colui che, pur essendosi ripromesso di non mangiare eccessivamente durante la quarantena, passa il tempo a cucinare qualsiasi tipo di manicaretto o presunto tale. Sarebbe in grado di vincere qualsiasi edizione di Masterchef. La sera prima di andare a dormire compie sacrifici umani sull’altare del Lievito Madre!
  • 9 – L’asociale – colui che probabilmente risente meno delle restrizioni poiché abituato a non frequentare mai nessuno. Gode segretamente per la reclusione altrui ed è infastidito da qualsiasi forma di socialità alternativa che lo coinvolga anche passivamente. Se vedete un puntino rosso sulla fronte del vostro vicino che canta sul balcone, consiglierei di chiudervi in casa: è probabile che un asociale sia appostato sul tetto del palazzo di fronte al vostro, in tenuta militare e con un fucile di precisione.
  • 10 – Il rassegnato – Colui che posta solo notizie tragiche e segue ogni sito che pubblichi bollettini aggiornati. In genere si apposta nella bacheca del Presidente del Consiglio per non perdersi una diretta, tiene conto delle statistiche sui contagi e colleziona tutte le autocertificazioni. La sua parola d’ordine è: «il picco ancora deve arrivare.»

E voi quale tipo da pandemia siete? In genere ognuno di noi oscilla tra più categorie. Qualsiasi sia la vostra, l’intento è quello di strapparvi almeno un mezzo sorriso. Decomprimere con l’ironia può essere utile ad affrontare con serietà responsabile la realtà che ci circonda in queste ore.

Francesca Arca

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