LA PIOGGIA D’ESTATE

di Paola Piana

La pioggia d’estate è uno stato d’animo. Chiudo gli occhi e respiro profondamente quell’odore forte e inconfondibile di terreno bagnato che mi riporta indietro a quando ero bambina e dopo un acquazzone correvo fuori a contare le gocce sul terreno o a guardare le montagnette di terra che si formavano dal nulla, dentro le quali immaginavo povere formichine intente ad asciugare case allagate. Il rumore della pioggia, prima leggero poi sempre più forte, quel rumore ipnotico degli acquazzoni estivi, tanto violenti quanto brevi, mi incanta e mi porta in una dimensione senza tempo. In quei pochi minuti di pioggia tutto si ferma, anche i pensieri. Lo sguardo si perde, corre dietro schizzi e rivoli d’acqua che formano piccole pozzanghere dove prima era solo polvere. Pochi minuti e tutto finisce, resta quell’odore un po’ acre che non è un profumo, sa di natura assopita che si risveglia. All’improvviso li vedo arrivare: sbucano da nascondigli sconosciuti. Uccellini che canticchiano felici mentre fanno il bagno, ragni indaffarati a ricostruire la loro tela lucida di pioggia, insetti danzanti tra le foglie cariche di gocce d’acqua, luccicanti come pietre preziose, gatti che si stiracchiano mollemente e annusano l’aria incuriositi. Dietro una nuvola spunta di nuovo il sole, l’incantesimo è rotto e tutto ricomincia. Fino alla prossima magia.

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2 commenti su “LA PIOGGIA D’ESTATE

  1. che bella descrizione. sono quegli attimi in cui ti senti piccolo e sai che tutto continuerà oltre te. e continuerà per sempre. la natura ci insegna e ci stupisce. saperla descrivere non è per tutti.

  2. Grazie Elle Ci, sono momenti di poesia assoluta. Le parole, almeno le mie, non sono sufficienti a descrivere cosa si prova☺️

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